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Strategia



Piano Industriale 2024 -2027

Rai Way ha approvato il Piano Industriale 2024 - 2027 che descrive le linee di sviluppo aziendali e fissa i target economico-finanziari al 2027ì.



Contesto di mercato

Il mercato in cui opera Rai Way è influenzato dai trend che caratterizzano i settori media, telco e torri.



Settore Media

Dinamiche
  • Liberazione banda 700MHz (cosiddetto processo di refarming) con conseguente upgrade della tecnologia (DVB-T2) e degli standard (HEVC) delle reti broadcast digitali terrestri
  • Crescente diffusione delle piattaforme OTT
  • Evoluzione tecnologica nella catena produttiva media (4K video, IP,...)
Opportunità per Rai Way
  • Investimenti remunerati per l’upgrade delle reti per il cliente RAI
  • Estensione rete radiofonica DAB
  • Introduzione servizi di distribuzione di contenuti su piattaforme broadband

Settore Telco

Dinamiche
  • Roll-out reti broadband fisse (IP) e mobili (5G)
  • Crescente focus MNOs su ottimizzazione dei costi
  • Sviluppo ecosistema di servizi IoT, anche con requisiti stringenti di latenza e capacità computazionale locale
Opportunità per Rai Way
  • Supportare il roll-out delle reti wireless in aree di digital divide
  • Abilitare nuovi servizi attraverso l’evoluzione delle infrastrutture (es. edge data center, fiber backhauling)

Settore Towers

Dinamiche
  • Progressivo spin-off di infrastrutture captive
  • Consolidamento infrastrutture
  • Evoluzione del ruolo delle TowerCo attraverso l’espansione in business adiacenti
Opportunità per Rai Way
  • Sinergie industriali
  • Espansione in infrastrutture adiacenti


La sostenibilità del digitale terrestre

Il digitale terrestre continua a mostrare in Italia una forte resilienza, confermata da un’audience stabile (circa 10 milioni di telespettatori nell'arco dell'intera giornata) e da una quota dell'85% della raccolta pubblicitaria dei broadcaster TV.
Tale performance, anche in un contesto di crescente diffusione delle piattaforme broadband, trova ragioni sia storiche – collegate alla rilevanza della fruizione Free rispetto a quella Pay - che di natura tecnica.

Sin dagli anni ‘80 e dalla diffusione della TV commerciale, l’Italia si è affermata come un mercato principalmente Free-to-Air ed il broadcast (prima analogico e poi digitale terrestre) ha rappresentato la piattaforma di riferimento per la distribuzione di contenuti gratuiti, acquisendo anche una forte valenza sociale. La TV via cavo non è stata sviluppata, mentre il satellite è utilizzato principalmente per la TV pay e, laddove necessario, per integrare la copertura DTT nelle aree non raggiunte.

Anche oggi, oltre il 70% delle famiglie italiane accede ai contenuti televisivi attraverso il DTT come piattaforma primaria.
Tale funzione rende il digitale terrestre meno attaccabile da altre piattaforme, tra cui quelle broadband, che comportano comunque un costo (per l’accesso alla piattaforma o per la disponibilità di collegamento a banda larga)

Anche all’interno del mercato Free-to-Air, la crescita del consumo video è trainata da modalità di fruizione - on-demand ed in mobilità - non basate sulla tecnologia broadcast digitale terrestre.
Considerando però, da un lato, la preferenza dei consumatori per la TV rispetto ad altri device e, dall’altro, la netta polarizzazione tra modalità di fruizione e tipologia di contenuti (“on-demand” per contenuti non-live e differibili, come film e serie, e “lineare” per contenuti live non differibili e diretti ad un pubblico ampio, come news, sport ed entertainment), è possibile prevedere in prospettiva uno scenario basato sulla coesistenza di diverse piattaforme.
Infatti, per la distribuzione lineare - in particolare dell’offerta dei cosiddetti “broadcaster tradizionali” (caratterizzata da una rilevante porzione di eventi live durante l’intera giornata) - il broadcasting continua a rappresentare una soluzione efficiente per costi ed utilizzo della capacità.

Il mix di piattaforme permetterà quindi di cogliere i benefici:

  • dell’ampia copertura e audience del broadcast
  • della flessibilità e personalizzazione del broadband


Questa visione di complementarità trova conferme anche nelle analisi dei trend e in recenti studi da cui si evince:

  • l'ottimo andamento del digitale terrestre durante la pandemia (audience +10%) per il ruolo sociale della TV tradizionale
  • il fatto che circa il 90% degli utenti di piattaforme OTT continua a guardare contenuti sulla “TV tradizionale”


Driver di crescita e Iniziative

Core business

Rafforzare il Core Business attraverso il presidio di nuove tecnologie/piattaforme, l’offerta di nuovi servizi e l’evoluzione del modello operativo in ottica digital transformation:

  • Sfruttando le opportunità offerte dalle piattaforme broadcast tradizionali in termini di evoluzione tecnologica ed estensione delle coperture delle reti
  • Estendendo i servizi di distribuzione e contribuzione dei contenuti anche per le piattaforme OTT/IP, migliorando il posizionamento di lungo termine nella value chain media/broadcasting
  • Rafforzando la value proposition dell’offerta nel tower business, attraverso l’ampliamento della gamma servizi offerti (es. fiber backhauling, Edge Data Centers, controllo qualità reti) e del parco clienti
  • Introducendo elementi innovativi nella gestione degli asset e dei processi, in linea con la trasformazione digitale e agile dell’organizzazione, ed abilitando l’ulteriore miglioramento dell’efficienza operativa su costi e investimenti di mantenimento





Focus sul Refarming

Il processo di refarming è cruciale all’interno del Piano Industriale Rai Way ed è stato oggetto di uno specifico Accordo siglato con RAI a dicembre 2019 che ha, al contempo, rinnovato il Contratto di Servizio tra le due società, rimodulandone termini e condizioni.

La liberazione della banda 700 MHz entro il 30 giugno 2022 ed il conseguente upgrade della tecnologia (DVB-T2) e degli standard (HEVC) delle reti broadcast digitali terrestri, nonché l’estensione delle coperture, comportano infatti investimenti ingenti per circa € 150 mln, la cui remunerazione genererà, ai sensi dell’Accordo, ricavi addizionali annui per € 15,8 mln a partire dal 1 luglio 2021, nella nuova configurazione di rete post refarming, con 3 multiplex assegnati a RAI.

Tale Accordo, confermando il perimetro di attività previste dal Contratto di Servizio, ha ribadito la centralità della piattaforma DTT per RAI e ripristinato la visibilità su ricavi e flussi di cassa, che ha sempre contraddistinto il modello di business di Rai Way, rimuovendo tutti i potenziali elementi di rischio agli occhi del mercato.




Ampliamento delle infrastrutture gestite

Perseguire una strategia di ampliamento degli asset gestiti, anche per linee esterne, che risponda principalmente ad esigenze di diversificazione, miglioramento della scala dimensionale ed ottenimento di sinergie operative e finanziarie.
Le possibili direttrici di espansione, nel settore attuale di Rai Way o in settori adiacenti, dovranno consentire alla Società di mantenere una predominante matrice infrastrutturale, coerente con il proprio know-how, e di rafforzare i profili di crescita attraverso le sinergie industriali e/o la maggiore esposizione a mercati a forte sviluppo.


Opzionalità e Innovazione

Presidiare opzionalità per usi innovativi dell’infrastruttura esistente, focalizzandosi su servizi e tecnologie ancora early stage ma con prospettive potenziali interessanti e fit con le caratteristiche distintive dei nostri asset.




Obiettivi e target

1. Con la possibilità di convertirlo in un mix di dividendi e riacquisti a seconda delle
2. Nel limite delle riserve distribuite. I dettagli della proposta dello shore buy back saranno soggetti alle condizioni di mercato
3. Net Debt, comprendo gli impatti IFRS-16




Obiettivi 2023

Il piano industriale prevede, su base organica, i seguenti obiettivi economico-finanziari al 2023:

Mln Eur; % 2019 Target 2023 CAGR 2019-23
Ricavi 221,4 247 2,8%
Adjusted EBITDA 131,2 154 4,1%
Adjusted EBITDA margin % ~59% -62%
Utile netto 63,4 73 3,7%
Capex di mantenimento / Ricavi ~8% ~6%
Investimenti di sviluppo cumulati 2019-23 220
Normalized FCFE(2) 77,8 98 5,9%


1. Elaborato su ipotesi di CPI pari a 0,1% nel 2020, 0,8% nel 2021 e 1,1% nel 2022 e 2023
2. Normalized FCFE = Adjusted EBITDA - Oneri Finanziari Netti - Tasse di Conto Economico - Investimenti di mantenimento ricorrenti. Tutti i dati sono rettificati al fine di dedurre i costi di affitto imppattati dal nuovo principio contabile IFRS-16 per riflettere l'effettiva generazione di cassa





Sostenibilità e Innovazione

La strategia aziendale tiene conto dei 4 pilastri fondamentali di sostenibilità per Rai Way – Ambiente, Sociale, Governance e Innovazione - nonché delle raccomandazioni dei principali indici ESG e delle best practices nazionali ed internazionali.

Per ciascun pilastro, il Piano di Sostenibilità 2023 declina l’impegno della Società attraverso 6 indirizzi strategici, 14 target quantitativi e oltre 50 iniziative operative che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

In un’ottica di full disclosure e trasparenza, la performance di Rai Way in ambito ESG è costantemente monitorata attraverso la Dichiarazione Non Finanzaria annuale e l’engagement con le principali agenzie di rating ESG.

Da sempre Rai Way considera l’innovazione, la ricerca e la trasformazione digitale leve strategiche per valorizzare know-how ed asset tecnologici e creare valore per gli stakeholder in una prospettiva di piena sostenibilità.

Per queste ragioni, la Società adotta un approccio di Open Innovation, che si basa sia sul dialogo con tutte le risorse interne sia sulla ricerca di sinergie con l’ecosistema esterno delle università, start-up, enti di ricerca, grandi società di consulenza e imprese fornitrici. Consapevole del ruolo che l’innovazione ha nel percorso di sviluppo sostenibile, Rai Way si impegna ad utilizzare efficientemente le risorse naturali nei progetti di rinnovo dei diversi asset tecnologici, attraverso la valutazione di sistemi ad alto rendimento energetico, e a sviluppare infrastrutture evolutive per il miglioramento dello standard di vita della collettività.